La Corniola

Il nome corniola deriva dal latino “carneus”, che significa “fatto di carne” e che richiama il suo meraviglioso colore.



La corniola appartiene al gruppo del calcedonio, membro a sua volta della grande famiglia dei quarzi microcristallni.


È una pietra semi preziosa di un bel colore rosso-arancio / bruno-marrone che si forma nelle rocce vulcaniche a partire da magmi acidi contenenti ferro.

Si distingue in corniola maschio, rosso cupo, e corniola femmina più chiara e con sfumature dell’arancio-marrone dorato.


La varietà più pregiata è quella rosso-arancio, colorazione data dalla presenza di ossidi di ferro. Le varianti più chiare sono da attribuirsi all’idrossido di ferro.

Surriscaldando leggermente la pietra, il suo colore diventa più intenso per poi tornare alla tinta originaria una volta raffreddata.


I giacimenti più noti e sfruttati già ai tempi dei Romani, erano quelli situati in Arabia, India e Persia. Attualmente si estrae in Sud America nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.



L’importanza della corniola è nota fin dai tempi antichi.


Per gli antichi Egizi la corniola rappresentava il rosso, simbolo della vita, e aveva il compito di accompagnare i defunti nel viaggio verso l’aldilà. È per questo che si trova al centro del petto di Tutankahmon. Sempre in corniola venivano scolpiti anche molti animali sacri: l’ariete di Amon ed il falco Horus.


Greci e romani la usavano montata sugli anelli con incise divinità o animali feroci.


Durante il Medioevo si pensava facilitasse la coagulazione del sangue e calmasse l’ira.

Nel trattato “Physica”, Hildegard von Bingen, nel XII secolo, ne consigliava l’utilizzo contro il mal di testa e per facilitare il parto.


Nel Buddhismo la corniola è uno dei sette tesori e rappresenta la saggezza.


È la pietra preziosa più importante nella religiosa islamica in quanto simboleggia l’esistenza unica di Allah come l’unico e il solo vero dio. Si dice che Maometto indossasse un anello con corniola con sopra incisi alcuni versetti del Corano.


Per gli ebrei proteggeva dalla peste mentre per gli arabi era capace di arrestare le emorragie.


La bellezza della corniola affascinò infine anche Lord Byron che ne regalò un esemplare a forma di cuore a John Edleston, un giovinetto da lui molto amato. Il poeta inglese compose inoltre il poema The Cornelian (1806) che così recitava: “Questa gemma non ha splendore apparente / nei miei ricordi resterà sempre cara; / con lucentezza ha brillato un’unica volta / ed arrossisce di modestia come il suo donatore“.


Da sempre considerata il simbolo della vita, la corniola è una pietra che apre e riscalda il cuore, infonde ottimismo e vitalità, ma anche concretezza, razionalità e stabilità.

Proprietà fisiche, mentali e spirituali


  • La corniola è in grado di favorire la digestione.


  • Abbassa la pressione sanguigna e stimola il processo di purificazione del sangue.


  • Aiuti ad avere maggior stabilità e concretezza, facendo apprezzare il mondo fisico.


  • È una pietra “motivante”, perfetta nei momenti in cui si vede tutto grigio.


  • Aumenta la creatività e la sessualità.


  • Attira l’amore per la vita ed allontana invidia e risentimento.


 

L’utilizzo dei minerali e cristalli non sostituisce in alcun modo i rimedi medici ufficiali

e tradizionali e non devono essere un sostituto a cure già prescritte da un professionista.

La cristalloterapia è una pratica alternativa che si prefigge di eliminare e/o aiutare disfunzioni e malesseri corporei, mentali e spirituali mediante la collocazione di appositi minerali su determinati punti del corpo e specifici chakra. I cristalli non guariscono una patologia, ma aiutano a ritrovare un proprio equilibrio interiore.

Non esiste nessuna prova scientifica della loro efficacia ma sappiamo per certo che questa tecnica è usata da molte popolazioni in tutto il mondo sin dall’antichità.

L’uso dei cristalli può essere un ottimo coadiuvante e/o metodo di prevenzione

e comunque al momento non presenta alcuna controindicazione al suo utilizzo.