L'Ambra


Il nome Ambra deriva dall'arabo “anbar” che significa “sostanza fragrante”. Giunto a noi tramite gli spagnoli, il termine “anbar” si riferiva in realtà a una sostanza aromatica prodotta dalle balene capodoglio, in passato molto usata in profumeria, chiamata ambra grigia. ´equivoco deriva probabilmente dal fatto che entrambe le sostanze vengono depositate sulla riva delle onde del mare e, se riscaldate, emettono un profumo, come anche dell'uso che si faceva in passato dell'Ambra grigia in profumeria.



L’ambra è emessa dalle conifere sotto forma di resina, che successivamente subisce un processo di fossilizzazione e una graduale mineralizzazione attraverso il tempo.

Traslucida, di colore variabile dal giallo al rossiccio, può contenere insetti rimasti imprigionati al momento della sua formazione. Essendo di origine vegetale l'ambra è classificata come gemma organica.


Nella comunità scientifica oggi per ambra si intende una qualsiasi resina fossile e le sue varietà si identificano secondo la provenienza geografica (attualmente si raccoglie in Germania, in Romania, in Sicilia e in Birmania). Quella più diffusa oggi in gioielleria è quella proveniente dai Paesi Baltici.


Come suggerisce un altro nome colloquiale “pietra di mare”, l'ambra rimane a galla sull'acqua salata per poi depositarsi sulle spiagge della costa del Mar Baltico, giungendo a volte fino alle Isole Britanniche.



In virtù del suo legame col sole, l'ambra è sempre stata considerata come una luce magica che guida gli uomini nel mondo ultraterreno.

I Greci la chiamavano “elektron”, ossia “fatta di sole”. Dall'etimologia greca e dalla caratteristica dell'ambra di caricarsi elettrostaticamente per strofinamento, noi deriviamo oggi il termine “elettricità”.


Un ulteriore riferimento alla sua qualità elettrica ci viene dai Persiani, che la chiamavano “karabe”, ossia “ciò che attira una pagliuzza”.


Una gemma con una tradizione così antica è legata naturalmente a una storia mitica: Fetonte, figlio di Elio, il dio del Sole, chiese al padre il permesso di guidare il carro del sole attraverso il cielo per mettere alla prova la sua origine divina. Elio acconsentì, ma la sfortuna si scagliò sulla sua strada: dapprima il carro volò troppo alto e la terrà si raffreddò, poi troppo basso e finì per trasformare inavvertitamente una parte dell'Africa in deserto. Solo allora Zeus fu costretto a intervenire, lanciando un fulmine e annientando Fetonte. La sorella di Fetonte ne pianse la perdita con tale strazio che le sue lacrime furono trasformate in pioppi, destinati a versare in eterno lacrime di ambra.



Proprietà fisiche, mentali e spirituali


  • L'ambra allevia i disturbi di stomaco, milza, fegato e reni.


  • Purifica le energie negative, calma il sistema nervoso e infonde un senso di calore.


  • Aiuta a credere in se stessi.


  • Infonde spensieratezza e felicità e aumenta la capacità decisionale rafforzando la fiducia in se stessi e la motivazione personale.


  • Dona elasticità mentale e stimola la creatività.


  • Stimola la gioia di vivere, enfatizzando tutti gli aspetti positivi della vita.



 

L’utilizzo dei minerali e cristalli non sostituisce in alcun modo i rimedi medici ufficiali

e tradizionali e non devono essere un sostituto a cure già prescritte da un professionista.

La cristalloterapia è una pratica alternativa che si prefigge di eliminare e/o aiutare disfunzioni e malesseri corporei, mentali e spirituali mediante la collocazione di appositi minerali su determinati punti del corpo e specifici chakra. I cristalli non guariscono una patologia, ma aiutano a ritrovare un proprio equilibrio interiore.

Non esiste nessuna prova scientifica della loro efficacia ma sappiamo per certo che questa tecnica è usata da molte popolazioni in tutto il mondo sin dall’antichità.

L’uso dei cristalli può essere un ottimo coadiuvante e/o metodo di prevenzione

e comunque al momento non presenta alcuna controindicazione al suo utilizzo.